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Quali domande fare ad un agente immobiliare ?

Quali domande fare ad un agente immobiliare ?

Le persone si innamorano delle case, a volte a prima visita: magari la posizione è una tra quelle che avevano corteggiato, la divisione degli ambienti è proprio come l’avevano immaginata e sembra perfetta per il proprio stile di vita, e poi, sarà superficiale, ma vogliamo parlare di quei pavimenti?! Alcuni, dopo avere visto un appartamento se lo sognano la notte, ma ad occhi aperti, perché quando si è innamorati non si dorme: la realtà supera di gran lunga i sogni. Mentre ci pensano e ci ripensano si convincono di quanto tutto sia divino e sentono che l’universo è d’accordo.

Quando si soccombe sotto i colpi di un’infatuazione immobiliare, insomma, si rischia di perdere di vista la realtà, proprio come succede tra le persone. Ma, in questo caso e a differenza di quanto succede con le persone, hai a disposizione un mediatore, un professionista che della casa sa tutto, dal quale puoi andare a chiedere: “Quali sono i difetti di cui mi accorgerò solo tra mesi o anni, pagando la mia imprudenza a care spese?”. Se sottovaluti in fase di acquisto le caratteristiche reali dell’edificio potresti andare incontro, negli anni a venire,a spese di manutenzione impreviste.

Ecco, il senso del discorso è tutto qui: come futuro e innamorato acquirente hai la fortuna di poterti rivolgere all’agente immobiliare, che sa fare la differenza se vuoi concludere un vero affare, che resti tale nel lungo termine. Devi pensare a lui come a un punto di riferimento valido per tutta la durata del tuo discernimento, dalla visita iniziale alla firma sul contratto. L’agenzia immobiliare non serve solo a procurarti appuntamenti e opportunità di “incontrare la casa giusta”, ma, se hai individuato un immobile che ti sta rubando il cuore, serve anche e soprattutto ad approfondire alcuni aspetti decisamente rilevanti.

La casa perfetta, pronta per il tuo trasferimento, è molto difficile da trovare, anche se non c’è problema che non si possa risolvere con interventi di ristrutturazione, più o meno impegnativi, soprattutto in termini di budget. Quando valuti un immobile è quindi determinante che tu abbia prima ben chiaro quanto sei disposto a spendere per ovviare alle tue perplessità.

Già durante il sopralluogo dovresti iniziare a considerare cose come l’esposizione dell’edificio, i serramenti, la presenza di ponti termici, la ventilazione e gli eventuali problemi di umidità. Può darsi che non ti convinca l’efficienza energetica e allora dovrai programmare la coibentazione delle pareti e la sostituzione degli infissi.

Può darsi che i rivestimenti, come le piastrelle o le pitture, non incontrino il tuo gusto e vorrai sostituirli (rientrano nella manutenzione ordinaria e non sono necessarie pratiche edilizie). Può darsi che gli impianti non siano conformi alla normativa e allora dovrai completamente riprogettarli con interventi di manutenzione straordinaria, o potresti voler cambiare la disposizione delle stanze, cosa che rende necessario l’intervento di un tecnico che dia un parere sulla fattibilità e la portanza delle pareti.

Queste sono le situazioni di ristrutturazione che più comunemente si presentano a chi sta per acquistare un immobile. Ma la domanda è: questi lavori sono effettivamente necessari e realizzabili?

Ecco quindi, a seguire, 6 domande che è veramente importante porre all’agente immobiliare.

Perché la casa è in vendita? I proprietari desiderano trasferirsi altrove o forse i cani dei vicini non smettevano di abbaiare?

La casa ha mai avuto problemi di umidità? E quando e come sono stati risolti? Sono mai stati eseguiti lavori di isolamento?
Si può intervenire sulla disposizione dei muri o ci sono invece dei vincoli di cubatura o sui confini?
Qual è la stratigrafia dei muri?
Quali sono le condizioni degli impianti e a quando risalgono?

La tua reazione alle risposte non deve essere necessariamente quella di rinunciare, quanto piuttosto di tirarti fuori preziosi assi dalla manica, utili per la contrattazione sul prezzo finale. Non rinunciare mai ad innamorarti, ma impara a metterti al riparo da ogni rischio. Almeno in fatto di case.

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Luigi Calzini

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