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3 miti sul prezzo di vendita di casa tua

3 miti sul prezzo di vendita di casa tua

Quando si tratta di vendere casa tutti i proprietari hanno in mente soltanto una cosa: ottenere il più possibile. Questo è del tutto naturale, soprattutto in considerazione del fatto che la propria casa ha sempre un vissuto emotivo e un valore affettivo alto, ma ha anche comportato grandi sacrifici economici, per esempio per sostenere i costi di ristrutturazione o semplicemente per mantenerla in buono stato. Ci sono tuttavia alcune leggende metropolitane che rischiano di farvi perdere il sonno. nel tentativo di separare la realtà dalla fantasia. È utile sfatare questi miti e separare, una volta per tutte, la realtà dalla fantasia: eccone 3 delle più comuni.
1 – “Se aspettiamo ancora arriverà un’offerta migliore” Molti proprietari sono titubanti ad accettare la prima offerta ricevuta: spesso vi chiedete se un altro acquirente offrirebbe più, riconoscendo alla casa un valore superiore. Conosciuta anche come “teoria dell’amatore” questa strategia è controproducente. Non c’è infatti alcuna garanzia che George Clooney busserà alla vostra porta mettendo sul piatto una cifra stratosferica, proprio come ha fatto quando ha strappato ai “re della maionese”, la famiglia Heinz, villa Oleandra sul lago di Como. Al contrario, il rischio che si corre quando si lascia una proprietà sul mercato per troppo tempo, è che gli interessati pensino ci sia qualcosa che non va. Se l’offerta è quindi vantaggiosa e rispetta il prezzo suggerito dal vostro agente immobiliare (il quale ha precedentemente eseguito una stima immobiliare professionale), accettatela.

2 – “Chiediamo un prezzo altissimo, così avremo più spazio per negoziare” Agire così significherebbe restare a mani vuote: il potenziale acquirente è ben consapevole del prezzo di mercato richiesto per abitazioni nella stessa zona e con le stesse caratteristiche. Si verificherebbe, inoltre, quanto detto appena sopra: l’immobile a lungo invenduto non è attraente perché genera sospetto.

3 – “Ridurre il prezzo è un segno di debolezza” Nessun proprietario vorrebbe mai arrivare a questo punto ma, purtroppo, succede: se è passato molto tempo e nessuno si è dimostrato davvero interessato è probabilmente il caso di abbassare le pretese. Esattamente come abbiamo appena spiegato, anche in questo caso il tempo è denaro. Mentre aspettate che l’amatore si faccia vivo, infatti, state ancora mantenendo l’immobile pagando le tasse, il condominio e l’eventuale mutuo. Se userete i proventi della vendita per cercare un’altra proprietà, più adatta alle vostre esigenze, magari state anche perdendo l’occasione di acquistare la casa dei vostri sogni.

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Luigi Calzini

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