Cosa rilascia il notaio dopo il rogito?
Guida pratica per chi compra casa (e vuole dormire sonni tranquilli)
Quando si arriva al giorno del rogito sembra che tutto ruoti intorno a un unico pensiero: “firmiamo e basta, così è finita”.
In realtà, la firma dal notaio è sì il momento clou della compravendita, ma non è l’ultima pagina della storia.
Molti clienti ci chiedono:
“Ok, abbiamo firmato… ma adesso cosa succede? Cosa rilascia il notaio dopo il rogito? Quali documenti mi devono arrivare?”
In questo articolo del Cal Blog della Calzini Immobiliare ti accompagno passo passo in questa fase un po’ ‘misteriosa’, spiegandoti:
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cos’è davvero il rogito notarile
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cosa fa il notaio dopo la firma
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quali documenti ti deve rilasciare
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cosa devi fare tu, concretamente, dopo il rogito
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perché è utile avere al tuo fianco un’agenzia immobiliare che non ti lascia solo davanti alla penna.
1. Cos’è il rogito notarile (in parole semplici)
Il rogito notarile è l’atto con cui si perfeziona il trasferimento di proprietà dell’immobile dal venditore all’acquirente.
È un atto pubblico, redatto e sottoscritto davanti al notaio, che ha tre caratteristiche fondamentali:
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Accerta l’identità delle parti
Il notaio verifica chi siete, che abbiate la capacità di agire, che eventuali rappresentanti (procuratori, tutori, amministratori di sostegno) siano legittimati. -
Descrive esattamente l’immobile
Nel rogito trovi:-
dati catastali (foglio, particella, subalterno, categoria, rendita catastale)
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indirizzo, piano, interno, eventuali pertinenze (box, cantine, posti auto)
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estremi del titolo di provenienza del venditore (come è diventato proprietario).
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Contiene le dichiarazioni e gli accordi delle parti
Per esempio:-
prezzo pattuito e modalità di pagamento
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eventuali ipoteche o vincoli
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dichiarazioni urbanistiche e catastali
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dichiarazioni su eventuali lavori edilizi
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patti particolari (rilascio differito, consegna chiavi in data successiva, ecc.).
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Esiste anche la scrittura privata autenticata, che, se autenticata dal notaio e trascritta nei Registri Immobiliari, produce gli stessi effetti del rogito pubblico. Nella pratica di compravendita standard di un appartamento, però, si utilizza quasi sempre l’atto pubblico.
2. Cosa fa il notaio dopo la firma del rogito
Tu firmi, consegni assegni o bonifici, ricevi le chiavi e torni a casa felice.
Ma per il notaio il lavoro vero inizia dopo che sei uscito dallo studio.
Ecco, in sintesi, cosa deve fare il notaio dopo il rogito:
a) Registrazione dell’atto all’Agenzia delle Entrate
Il notaio provvede alla registrazione fiscale del rogito entro i termini di legge.
In questa fase:
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versa le imposte dovute (registro, ipotecaria, catastale, IVA se dovuta)
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collega ufficialmente il tuo atto al sistema fiscale.
Queste imposte fanno parte di ciò che hai già versato al notaio a titolo di anticipazioni.
b) Trascrizione nei Registri Immobiliari (Conservatoria)
La trascrizione è il passaggio che rende il tuo acquisto “visibile al mondo”.
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Il notaio trascrive l’atto presso i Registri Immobiliari
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Da quel momento, chiunque faccia una ricerca sull’immobile vedrà che tu sei il nuovo proprietario
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La trascrizione tutela il tuo acquisto rispetto a eventuali atti successivi o pregiudizievoli.
Senza trascrizione, l’atto resterebbe valido tra le parti, ma non sarebbe opponibile ai terzi: un rischio enorme.
c) Voltura catastale
Infine, il notaio si occupa della voltura catastale, cioè:
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aggiornare l’intestazione dell’immobile al Catasto Fabbricati
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passare il bene dal nome del venditore al nome dell’acquirente.
Attenzione: il Catasto ha funzione fiscale, non è prova assoluta di proprietà (quella la dà la Conservatoria), ma deve comunque essere allineato alla situazione reale.
3. Cosa rilascia il notaio dopo il rogito: i documenti che devi aspettarti
Veniamo al punto chiave: cosa ti deve arrivare concretamente dopo il rogito?
Subito dopo il rogito (il giorno della firma)
Il giorno della stipula, in studio, di solito ottieni:
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una copia semplice o una certificazione dell’avvenuta compravendita, utile se devi dimostrare a terzi che hai acquistato (es. banca, condominio, tecnico, ecc.), in attesa della copia autentica
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le chiavi dell’immobile, che sarebbe sempre meglio farsi consegnare direttamente davanti al notaio, per evitare malintesi.
L’originale del rogito (il cosiddetto repertorio) resta sempre depositato presso lo studio notarile: non lo porterai mai a casa, ed è normale che sia così.
Nei 30–60 giorni successivi (tempi medi)
Dopo che notaio ha completato registrazione, trascrizione e voltura, di solito ti vengono consegnati:
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Copia autentica del rogito notarile
È la copia “ufficiale” dell’atto, con timbri e attestazioni del notaio.
Serve e servirà:-
in caso di rivendita futura
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in caso di successione
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per rapporti con la banca (se c’è un mutuo)
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per qualsiasi verifica importante sulla tua proprietà.
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Nota di trascrizione (o estremi della trascrizione)
È il documento che certifica che il tuo atto è stato trascritto in Conservatoria, con indicazione di:-
data
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numero di registro generale
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numero di registro particolare.
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Documentazione catastale aggiornata
Può trattarsi di:-
visura catastale con il tuo nominativo
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attestazione della voltura avvenuta.
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Fattura del notaio
Con il dettaglio:-
degli onorari del notaio
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delle imposte versate per tuo conto (registro, ipotecaria, catastale, marche, ecc.)
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delle varie spese di segreteria o visure.
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In alcuni casi, soprattutto se c’è un mutuo, possono esserti messi a disposizione anche altri documenti, come:
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copia della relazione notarile preliminare (quella con cui il notaio ha verificato la “storia” dell’immobile)
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copie degli atti pregressi rilevanti.
4. Cosa serve al notaio per il rogito: i documenti da preparare
Per arrivare a tutto questo, prima il notaio ha bisogno di una serie di documenti.
Alcuni sono a carico delle persone, altri dell’immobile.
Documenti personali
Di solito il notaio richiede:
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carta d’identità e codice fiscale delle parti
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estratto per riassunto dell’atto di nascita
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certificato di stato libero o di vedovanza (per celibi, nubili, vedovi, divorziati)
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estratto per riassunto dell’atto di matrimonio (per coniugati, anche separati)
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sentenza o decreto di separazione o divorzio (se presenti)
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copia dell’atto di separazione dei beni (se il regime non è la comunione)
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copia dell’atto di fondo patrimoniale, se esiste
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copia autentica della procura, se qualcuno interviene per conto di un altro
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eventuale autorizzazione del giudice (se ci sono minori o incapaci)
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permesso di soggiorno per cittadini extracomunitari.
Documenti dell’immobile
Qui entra spesso in gioco l’agenzia immobiliare, che aiuta il proprietario a raccogliere:
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titolo di provenienza (rogito precedente, successione, donazione)
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visure catastali e planimetrie aggiornate
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certificazioni urbanistiche ed edilizie
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eventuali pratiche edilizie (CILA, SCIA, condoni, sanatorie)
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APE (Attestato di Prestazione Energetica) in corso di validità
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documentazione condominiale rilevante (delibere, spese straordinarie approvate, ecc.).
Tutto questo lavoro serve a far sì che, quando arrivi al tavolo del notaio, l’atto sia pulito, chiaro e sicuro.
5. Cosa deve fare il compratore dopo il rogito
Una volta firmato, ricevuta la certificazione e poi la copia autentica del rogito, non è ancora finita del tutto per te.
Ecco le principali cose da fare:
a) Cambio di residenza (se acquisti come “prima casa”)
Se hai usufruito delle agevolazioni prima casa, devi:
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trasferire la tua residenza nel Comune dove si trova l’immobile
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rispettare i termini previsti (in genere 18 mesi dalla data del rogito).
Farlo il prima possibile ti evita problemi con l’Agenzia delle Entrate e ti permette di beneficiare correttamente delle agevolazioni richieste.
b) Voltura delle utenze
Dopo il rogito, ricordati di:
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volturare o attivare luce, gas, acqua
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sistemare telefono, internet, eventuali contratti rifiuti o servizio idrico, se gestiti separatamente
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verificare se ci sono utenze condominiali da ricontrattualizzare.
c) Comunicazioni al condominio
Se l’immobile è in condominio:
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informa l’amministratore del cambio di proprietà
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comunica i tuoi contatti, l’eventuale indirizzo di corrispondenza, la data del rogito
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chiedi il passaggio delle spese condominiali per evitare equivoci su rate non pagate o riparti sbagliati.
d) Verifica documentale
Una volta ricevuta la copia autentica del rogito:
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verifica che i dati anagrafici e catastali siano corretti
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conserva con cura atto, nota di trascrizione, visure, fattura del notaio
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valuta di fare, tramite il tuo consulente o agente immobiliare, una verifica ipocatastale aggiornata, se necessario.
6. Come tutelarsi dopo il rogito
Per evitare problemi (e contenziosi) è utile seguire alcune accortezze:
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Pretendere sempre la consegna delle chiavi in sede di rogito (a meno che non sia pattuito diversamente per iscritto).
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Chiedere al notaio, subito dopo l’atto, una certificazione provvisoria dell’avvenuta compravendita.
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Controllare che sia chiaro chi paga quali spese condominiali (ordinarie e straordinarie) fino alla data del rogito.
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Se hai acquistato con mutuo, accertarti tramite banca e notaio che:
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l’ipoteca del tuo mutuo sia regolarmente iscritta
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eventuali ipoteche precedenti siano state estinte e, se previsto, cancellate.
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Se qualcosa non ti torna, è meglio chiarire subito con notaio, banca o agenzia, anziché “mettere il rogito nel cassetto” e accorgerti dei problemi dopo anni.
7. Perché è importante avere accanto un’agenzia immobiliare che ti segue fino al rogito (e oltre)
Il notaio è il garante pubblico della legalità dell’atto, ma non è la figura che ti accompagna dalla prima visita fino alla consegna definitiva delle chiavi e alla sistemazione di tutti i dettagli pratici.
Qui entra in gioco il ruolo di un’agenzia immobiliare strutturata come Calzini Immobiliare.
Noi non ci limitiamo a “fare incontrare domanda e offerta” e a pensare alla provvigione.
Il nostro lavoro è:
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aiutarti a raccogliere tutta la documentazione utile per il notaio
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farti capire passo passo cosa stai firmando
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spiegarti con parole semplici cosa rilascia il notaio dopo il rogito
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essere presenti in studio al momento dell’atto, per gestire eventuali imprevisti
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restare un punto di riferimento anche nei giorni e nelle settimane successive, se hai dubbi o ti serve un chiarimento.
In conclusione
Sapere cosa rilascia il notaio dopo il rogito non è un dettaglio “da addetti ai lavori”:
è un modo per proteggere il tuo investimento più importante, la tua casa.
Se stai pensando di vendere o acquistare un immobile a Roma e vuoi essere guidato non solo fino al rogito, ma oltre, puoi contattare la Calzini Immobiliare:
ti aiuteremo a vivere ogni fase della compravendita con maggiore consapevolezza e molta meno ansia.